Pro Civitate Christiana
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Antonio Berti, Gesù costruisce un aratro, bronzo a fusione, firmato e datato 1957/58 (cm 121x66x165), opera Pro Civitate Christiana 20.
 
19. Gesù e gli strumenti del lavoro.
Ho detto dell'interesse di Mattioli per gli strumenti del lavoro, quasi in rapporto simbiotico con il lavoratore e con Gesù Lavoratore. Gesù che costruisce un aratro, di Berti, non ha nulla di simbiotico; ma è emblema di quel lavoro artigiano, molto manuale e personale, che provvede anzitutto agli strumenti. L'artigiano conosce e ama gli strumenti del suo lavoro, con i quali guadagna e porta a casa il pane per la sua famiglia, adatti a sé anche perché spesso se li costruisce. Uno di questi artisti è Berti; il quale esegue un Gesù adolescente che, nell'ambiente agricolo di Palestina, si costruisce l'aratro. Quella di Berti è plastica sicura e squisita, legata alla classicità toscana. Berti "torna a Donatello e si getta a una fermezza e a una semplicità di modellazione quasi temeraria, fino a lisciare il bronzo come un marmo, sdegnando ogni appiglio coloristico, fino a rifare il panneggio piega a piega con impegno ed entusiasmo".


Marcello Mazzoli, Gesù Divino Lavoratore, olio su compensato, firmato e datato 1961 (cm100x100), opera Pro Civitate Christiana 1486.
 
20. Gesù e gli strumenti della Passione.
Una tradizione basata su apocrifi vede Gesù bambino giocare con materiali in forma di croce. Queste storie che non hanno fondamento nei Vangeli hanno dato luogo a iconografie anche importanti, che la Chiesa ha accolto in quanto rispecchiano una religiosità popolare che non si sostituisce, ma integra (anche fantasiosamente) quella ufficiale. Analogamente nel quadro di Mazzoli l'operaio a noi contemporaneo rinvia a Cristo mostrando in chiaro (in primo piano e in evidenza, mediante una tecnica di ribaltamento che conosce anche il bambino) gli strumenti (chiodi, martello, tenaglie, ecc.) che furono della Passione. In un riquadro a destra altri operai sono raffigurati (si noti anche il fondo nero delle teste, contrapposto a quello chiaro, che accenna alla tradizionale aureola, dietro la figura principale) con il ruolo di crocifissori.


Venanzo Crocetti, Gesù Divino Lavoratore, bronzo a fusione, firmato, datato 1952 (cm 198x94x17), opera Pro Civitate Christiana 1418.

 
21. Gesù e il lavoro come ascesi.
Ci si può domandare quale obiettivo si proponga nel suo insieme l'operazione Gesù Divino Lavoratore, da parte della Pro Civitate Christiana; che coinvolge negli anni Cinquanta e Sessanta da una parte il mondo del lavoro e gli industriali, col ruolo di committenti; dall'altra il mondo dell'arte e gli artisti; chiamati questi a tornare a Gesù di Nazareth quale ispirazione dell'arte, ma a Gesù in quanto lavoratore. L'obiettivo della Pro Civitate Christiana è sempre stato uno solo: il Vangelo; e cioè di portare il Vangelo ai lontani dalla fede, sia agli artisti che agli industriali e agli operai. In questo modo si pensa di contribuire alla elevazione cristiana della società nel suo insieme. La composizione del Gesù Lavoratore di Crocetti, come quella di molti altri lavori su questo tema, suggerisce plasticamente questa istanza di elevazione. La figura di Gesù si erge entro strutture in elevazione e così sono contrapposte una figura china a terra nel suo lavoro e un'altra ritta e volta con lo sguardo a lui, che conduce il cantiere.
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