Pro Civitate Christiana
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Romano Vio, Gesù Divino Lavoratore n.1, rilievo bronzo a fusione patinato, firmato e datato 1955 (cm 87,5x120x6), opera Pro Civitate Christiana 1411.
 
1. Gesù dava una mano.
Soprattutto una volta, i bambini erano assai presto avviati a dare una mano in famiglia e sul lavoro: il gioco naturalmente (non consideriamo qui la patologia del lavoro minorile) diventa gioco-lavoro, prima di diventare schiettamente lavoro. Restiamo su Vio, ancora con un rilievo. Osserviamo il bambino che, assistito dai genitori, si è arrampicato sulla tavola e raggiunge la lampada, che ha bisogno di essere accesa. E' la scena centrale, mentre negli scomparti laterali giocano angeli, guarda caso con gli strumenti del lavoro. Il significato più evidente è, da parte di Gesù, il ripristino della luce.


Vanni Rossi, La Sacra Famiglia nella bottega di Nazareth, olio su cartone, firmato, autenticato dall'autore nel 1960 (cm 28,5x38), opera Pro Civitate Christiana 1532.
 
2. Gesù dava una mano.
Il dare una mano di Gesù bambino è ottimamente esemplificato nel quadro di Vanni Rossi. Generalmente il dare una mano è riferito all'artigiano Giuseppe; che qui dà di martello, mentre Maria ha sospeso il suo lavoro ed è in contemplazione. C'è anche la presenza di un angelo. Il paesaggio è Nazareth. Un ricco simbolismo è leggibile nella semplice scena. Gesù, che sostiene a braccia spalancate un cassone da inchiodare, ha lo sguardo al padre (putativo) che sta sopra di lui, e dunque al cielo. Tra Maria e Giuseppe sul muro è un triangolo (arnese di lavoro). E così tutto accenna a cose più grandi.
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